31 ottobre 2012

Annunci: Do you like me?


Ho creato un pagina Facebook, già. Capita. Mi dispiace deludere tutte quelle che pensavano che io fossi diversa e che no, non mi sarei piegata allo sbarco sui social network, che sono così mainstream [?].
Scusatemi, ma non ho resistito. Anzi, in realtà è da un sacco di tempo che avevo già in mente il piano malefico. L'immagine del profilo l'ho preparata qualcosa come 3 settimane fa, e da almeno 5 giorni avevo creato la pagina tenendola nascosta, in modo che potessi vederla solo io. 
Ma nonostante i miei preparativi anticipati - evento più unico che raro, magari mettessi tutta questa dedizione anche nel resto delle mie attività! - mi sono trattenuta dal renderla pubblica, e dal taggare senza criterio pagine a caso delle blogger del mio cuore (giusto per fare sapere al mondo che anche io potevo contribuire con la mia inutilità al vasto universo delle pagine virtual-sociali).
Tutto ciò perché l'idea iniziale era quella di pubblicare questo post con relativo link il 28 di Ottobre, giorno del quarto mesiversario del blog. Così, tanto per fare un po' la fighetta...Ma la verità è che semmai sono una sfigata e basta. Ieri infatti ho dato un esamaccio poco gradito, e se avessi aperto la pagina il 28 (cioè di domenica, cioè 2 giorni prima dell'esame, cioè 48 ore prima della mia esecuzione alla lavagna...Argh!), siccome conosco il mio pollo e cioè me stessa, sono sicura che avrei perso tutto il week end e pure il lunedì a pindolarmi* appresso al mio nuovo giocattolino, mandando a farsi un giro tutte le precedenti ore di studio.
E insomma, a voi non ve ne frega una mazza proprio degli esami che do e non do (e meno male), ma ho fatto un enorme sforzo di volontà e mi sono trattenuta, e per questo vorrei un applauso.
*Applausi pre-registrati*.
Grazie, grazie.

20 ottobre 2012

Post Inutili/Tag?: Requiem for my make up

Cari amici,
ci troviamo oggi riuniti in questa sede per stringerci nel dolore di alcune gravi perdite, e per condividere il nostro cordoglio causato da sparizioni, improvvise o annunciate, di quelli che sono stati per noi dei fedeli compagni di vita. La loro prematura dipartita lascerà per sempre un segno nel nostro cuore, ed è per questo che con dolcezza dedichiamo loro il presente messaggio, per non dimenticarli, ma allo stesso tempo per alimentare la speranza di trovare altrove, un giorno, un simile calore .



Immagine realizzata da me medesima con tanto amore



Questo post è dedicato a tutte quelle case cosmetiche che almeno una volta hanno ritirato dal mercato il prodotto del cuore di qualche innocente fanciulla: spesso senza preavviso, spesso senza spiegazioni e soprattutto senza alcun motivo apparente, hanno spietatamente posto fine a felici e durature relazioni, incuranti dei sentimenti delle parti prese in causa.
Vi sarà successo, ne sono sicura. La crema che tanto avevate cercato, giunta un giorno ad illuminare la vostra pelle; trovarla non era stato facile, ne avevate provate tante: anche se non vi convincevano, anche se vi sembrava che non fossero adatte a voi, vi eravate buttate: perché vi avevano detto che è così che funziona, prima o poi arriva, con una probabilità ben più alta di quella del Principe Azzurro. Alcune vi avevano deluse da subito, altre vi avevano ingannate per poi spezzarvi il cuore, quasi stavate per smettere di crederci...Fino all'arrivo di lei. La ricerca era finita.
Ma.
Ma il lieto fine spesso non esiste, nemmeno nel mondo cosmetico. E se dallo scenario mancano maghi che odiano l'umanità e potenti streghe sessualmente frustrate, ci sono ben altri nemici da cui guardarsi. Ed è così che proprio colei che aveva messo al mondo la vostra dolce metà, praticamente la suocera, ve l'ha portata via senza sforzo. Se siete state fortunate, avete almeno avuto il tempo di prolungare i vostri attimi di felicità facendo scorta della vostra amata, e addirittura la pillola vi è stata addolcita con degli sconti. La verità però è che, lo sapete, il giorno in cui finirà per sempre si avvicina, e non c'è nulla che possiate fare.
Vi ho parlato di una crema, ma il protagonista potrebbe essere chiunque: un ombretto, un rossetto, un fondotinta o chissà.
Questa è la mia storia.
(Ma quanto volevo dirlo?)


11 ottobre 2012

Review: Fondotinta Affinitone by Maybelline

Meno ciance, più fatti? Sto esaurendo la fantasia, vai alla fine del post e non fare domande!


L'avete atteso come la seconda parte di Breaking Dawn.
L'avete bramato come il profumo al sangue di mucca pazza creato la Lady Gaga.

L'avete desiderato come le sculacciate di Mr. Grey nel libro più birichino dell'anno.*
Bene, l'attesa è finita.

Ecco il post sul fondotinta del mio cuore, di cui vi avevo accennato, mantenendo una intrigante (?) aura di mistero, in una delle risposte alle domande degli award.
*No, non l'ho letto. Non so nemmeno se ci siano le sculacciate.



Siete sorprese? Ci siete rimase male e basta? Lo so, da come l'avevo buttata lì sembrava che fosse qualcosa di assolutamente imprevedibile e fantasmagorico, un fondotinta innovativo di una marca mai sentita prima e proveniente direttamente dallo spazio profondo. E invece no, me la stavo solo tirando. Chiedo scusa a tutti quelli che hanno continuato insistentemente ad aggiornare la pagina spinti da una curiosità morbosa (siete tantissimi, immagino, roba che ci si può quasi firmare un referendum). Comunque, ho addirittura evitato di fare Les choix du mois di Settembre per non farvi uno spoiler gigante e rovinarvi la sorpresa.
Eh? Non sono credibile...?
Comunque vabbè, chi se ne importa delle mie pippe mentali in merito, qua c'è gente che vuole davvero leggere una review seria quindi diamoci da fare!
Foto con colori a caso.
Come al solito, ricordo a tutti gli esseri dotati pollice opponibile che vorrebbero avere delle informazioni introduttive sul'oggetto della nostra discussione, che possono trovarle sulla pagina a lui dedicata sui sito di Maybelline New York. Ma siccome non sono una professoressa cattiva che pretende che facciate da soli a casa tutto il programma, cercherò di ripetere almeno le informazioni fondamentali man mano che vi parlo della mia esperienza.
Anche se non avete letto l'utilissimo link, dalla foto potete dedurre che si tratta di un fondotinta liquido. Già, liquido. Ma proprio liquido, forse un filino troppo. Questo fa sì che stenderlo sia un gioco da ragazzi (inteso sia come giovani in età che come esseri di sesso maschile!) ma causa qualche problemino nel dosaggio: so di non avere esattamente una manina leggera, ma giuro che cerco di spremerlo sempre molto delicatamente e nonostante ciò due volte su tre ne esce una quantità spropositata. Forse è anche un po' colpa mia che potrei evitare di tenerlo capovolto, ma ha quel tappo che lo fa stare così bene in equilibrio....Tra l'altro secondo me il packaging è tanto semplice quanto pratico: a parte il problema delle dosi, che forse non ci sarebbe con altre soluzioni (pompetta, spruzzino o che so io) ha di buono che è davvero piccolo e poco ingombrate, lo si porta nella borsa che è un piacere, senza aver l'impressione di girare con un colorificio dietro.

04 ottobre 2012

Post inutili: in ricchezza e in povertà

NBenissimo. Spero che, leggendo, nessuno si senta offeso; queste sono solo le parole scherzose di una ragazzina che vive ancora con le mancette di mammà e si lamenta di non poter comprar belletti; lo so che che i problemi della vita sono ben altri! L'intento è solo quello di farvi passare cinque minuti - spero - piacevoli.  Affrontate il post con lo spirito giusto ;)
Edit: Avevo messo questo avviso sotto ma ho già perso un follower D: 


 E fu così che si ritrovò senza il becco d'un quattrino.

Taglio. Schermo nero. Cambio scena.
Voce fuori campo.


E' successo senza preavviso. Senza preavviso evidente almeno: le cifre erano tutte lì, pixel su pixel nel mio account online su www.unicrepit.it. Sarebbe bastato degnarle d'uno sguardo meno vacuo durante l'ultimo ordine online e...Non sarebbe cambiato molto, ma almeno mi sarei preparata psicologicamente.
Invece, poiché sono furba come una gallina in padella, ho continuato a gironzolare con il mio fido bancomat, sentendomi persino potente: ah, quella sera ho dimenticato di prendere i contanti? Pfui, bazzeccole, mi basta un PIN e il mondo è mio. Insomma, per lo meno il riso alla cantonese e i gamberi alla piastra, sì.
Ed è così che in quel lontano pomeriggio di tre giorni fa mi sono recata con le mie amichette a teatro per comprarmi l'abbonamento, rigorosamente scontato per gli studenti. Sì, mi piace fingermi un'intellettuale, non ve l'avevo detto? Ma non è questo il punto. Il punto è che è lì che si sono manifestate le prime avvisaglie della traggggedia.