31 gennaio 2013

[Post Inutili] Brufoli e rimedi della nonna: creepy stories


Se appartenete alla mia generazione, e dalla vostra (pre)adolescenza avete assistito all'incredibile sviluppo di internet, sono sicura che almeno una volta nella vita abbiate cercato su Google qualcosa come brufoli rimedi della nonna/casalinghi/fai da te. Lo so che è così, l'ho fatto anche io e non me ne vergogno: erano tempi duri. Nel caso mi fossi sbagliata, siete cortesemente invitati a lasciare il blog: in questa casa ci piace accogliere i bimbi tristi, biognosi e anche un po' sfigati; voi riccastri dalla pelle perfetta potete rivolgervi altrove.
No dai, potete restare, ma mettetevi in quell'angolo laggiù e non disturbate.
Quelle che so per raccontarvi sono esperienze di vita vissuta (più o meno, dai 14 anni in su) e non sono adatte a stomaci deboli: si parla di schifosi brufolazzi, orride montagnole violacee e vulcani di pus in cui si dice fu forgiato l'Unico Anello. Io vi ho avvisati: questo post non è adatto ai deboli di cuore.
Un tipico esempio di nonna
In realtà, la maggior parte di questi piccoli stratagemmi sono noti dalla notte dei tempi e probabilmente vengono tramandati sin degli uomini delle caverne, seguendo prima una tradizione orale e poi scritta, grazie al duro lavoro dei monaci amanuensi; con l'avvento della stampa e la fondazione di Cioè (1980, according to wikipedia) la diffusione è stata inarrestabile.
Inarrestabile quanto inspiegabile. Io mi chiedo se qualche rimedio della nonna - di qualsiasi tipo, dagli stratagemmi casalinghi alla cura della balbuzie del canarino - abbia mai davvero funzionato; credo proprio di no, e vi prego con tutto il cuore di rivolgervi a qualsivoglia nonna (reale, immaginaria o cibernetica che sia) solo per sapere quanto zucchero serve nella torta e insegnarvi a fare a punto croce.
Comunque, che lo vogliate o no, ecco a voi il post più inutile della storia di CCSC.

22 gennaio 2013

Review: Concealer by H&M

Questa sarà la review per veloce dell'etere. Sono le ore 11.30, sono appena tornata da un esame scritto e  mi auto-concedo magnanimamente il resto della mattinata libera. Riuscirà la nostra eroina a sfornare il post entro l'ora di pranzo, o il blog sarà costretto a soccombere sotto il peso delle responsabilità universitarie?



Come da di titolo, parliamo del correttore di H&M; l'unico di questa gamma, per quel che ne so, e pertanto indegno di un nome diverso da quello di Concealer by H&M.
Il mio primo e unico correttore. Ebbene sì, eccezione fatta per quel concentrato di inutilità assortite che è il trio di essence. Ed è stato anche un acquisto attuato relativamente tardi rispetto alla mia iniziazione cosmetica: dall'entrata in scena del mio primo fondotinta, ne è passata di acqua sotto ai ponti prima che decidessi che, benché avessi vissuto tutta la vita facendone tranquillamente a meno, il correttore era un pezzo fondamentale che non poteva più mancare così palesemente nel mio parco-cosmetici. Prima di allora, come vi avevo accennato nella relativa recensione, avevo tranquillamente tirato avanti facendo fare gli straordinari al mio caro fondotinta Affinitone di Maybelline, che si prestava perfettamente a ricoprire entrambi i ruoli. E sarò onesta, poiché le abitudini (cattive o buone che siano) sono dure a morire, ancora adesso mi trovo spesso a ricorrere a questo metodo, in particolare quando il piccolo correttore in questione è disperso in qualche borsa, o comunque dislocato ovunque tranne che al suo posto in bagno (Sì, mi trucco in bagno. Sarò mica l'unica, vero?). Dopotutto, non è che faccia molta differenza visto che...No fermi, niente spoiler, per sapere come si comporta il nostro amico dovete pipparvi prima tutte le mie chiacchere. E poi non voglio far casino anticipando le mie impressioni qui e riscrivendole per metà dopo la descrizione del prodotto, e nel frattempo mi perdo pezzi per strada, e poi mi distraggo guardando fuori dalla finestra e non trovo più il filo e....Insomma, facciamo le cose con ordine. Sono una personcina metodica, io.

04 gennaio 2013

Les choix du mois - Dicembre 2012


Anno nuovo, nuovo banner tamarro

Buonasera, mie care pecorelle smarrite tra un pandoro e un cotechino! E' con grande emozione che vi presento il primo post del 2013, approfittandone già che ci sono per farvi tutti gli auguri possibili e immaginabili: buon Natale, buon Santo Stefano, buon Capodanno, buon appetito e buona notte. Alcuni arrivano giusto un po' in ritardo, ma meglio un augurio tardone piuttosto che un'omissione (antico proverbio cinese).
Sarà pure il mio primo scritto dell'anno nuovo, ma in realtà è un post che guarda ancora al passato, e che soffre dei postumi di un 2012, personalmente, da dimenticare: ma non importa, sono esaltata lo stesso! A testimonianza di ciò, farò una cosa che accade molto di rado su questo blog. Metterò una faccina. Una faccina felice, per la precisione. Anzi, due. Facciamo tre e non se ne parli più.

:D :D :D

Bene, dopo questo breve momento di imbarazzante allegria comune, torniamo seri, se mai serietà s'è vista su questo blog. Come ormai saprete, ma non mi stancherò mai di ripeterlo perché nell'ambito della parola scritta sono logorroica dentro, la rubrica dall'altisonante nome di Les choix du mois (ma vi siete accorte che fa rima?!) è nata con l'intenzione di contentere al suo interno la lista dei prodotti del mese. Vale a dire quelli più...Ehm, più usati? Sì, ma anche quelli che mi hanno colpita di più, quelli più odiati e amati, quelli più simpatici, quelli più inutili, e anche quelli...Insomma, una rubrica che non si sa bene dove voglia andare a parare, per cui diciamo che genericamente indica le mie scelte del mese, qualsiasi cosa ciò voglia dire. Chiaro, no?
Solitamente, il primo passo è quello di fare una panoramica degli impegni e delle attività dei precedenti 30 giorni (o 31, o 28, o 29 se è un anno bisestile), per darvi un'idea di quali prodotti potrei aver utilizzato; mi sembra però un po' superfluo descrivervi il mio trascorso dicembrino: esattamente come per tutte voi, a Dicembre fa freddo, ci sono le feste, si mangia e ci si trucca molto, si sfidano le folle per recuperare gli ultimi regali e si lotta coi brufoli post-abbuffate. E ovviamente si va a lezione, o in biblioteca, o a lavorare, o quel che è: quello purtroppo non ce lo toglie nessuno.
Non ho quindi nessun pensierino particolarmente intelligente da esprimere, dato che non penso freghi a nessuno di sapere dove e con chi ho passato ogni singolo minuto delle mie vacanze: e poi è roba davvero troooooppo trasgressiva per essere raccontata in questo blog. (Credici!)
Nonostante le svariate ghiotte occasioni, comunque, non aspettatevi grandi cose: niente valanghe di glitter né pioggia di ciglia finte, non sono ancora pronta per tutto ciò, ho ancora molto da imparare.
Diamo il via alle danze!