23 aprile 2013

Les choix du mois - Marzo 2013


Tirate fuori i paraorecchie e rispolverate i doposci, perché domani nevica. Questo perché per la prima volta in svariati mesi scriverò l'introduzione a questa rubrica senza lamentarmi (eccessivamente). Infatti, oserei dire addirittura che sono felice: il sole brilla altro nel cielo, gli uccelini cinguettano, l'aria finalmente si riscalda, e sui miei capelli troneggia un impacco estremamente puzzolente. Ma questa è un'altra storia. In realtà la mia vita è mediocre come sempre, ma quest'atmosfera frizzantina riesce a tenermi di ottimo umore. Ebbene sì, mi dispiace, ma sono "quel" genere di persona: il genere di persona che con la Primavera si emoziona senza motivo e che, se potesse, andrebbe in giro scalza ballando e cantando come una principessa Disney strafatta di tisana al finocchio. So che alcuni non sopportano questa immotivata euforia primaverile, ma cercate di non odiarmi (potete farlo se siete allergici al polline, però).
Il punto, però, è che in realtà in questo post dovrei parlare del mese appena trascorso - questa cosa mi confonde sempre -, quando tutti sappiamo che a Marzo giravamo ancora avvolti nei piumini come polpettoni in crosta. Equinozio di primavera una pippa.
E so che ve lo state chiedendo ma...No, nemmeno questo mese è successo nulla di particolarmente emozionante. Anche stavolta si sono dimenticati di assegnarmi il premio Nobel (per la letteratura o per la fisica, a scelta),  Matt Damon non si è ancora accorto che sono la donna della sua vita, e Obama è stato troppo impegnato per ricordarsi di chiedermi di diventare la sua vice. Mannaggia.

12 aprile 2013

Cose che somigliano ad altre cose - I non dupe.

Questo sarebbe dovuto essere il post con Les Choix du Mois di Marzo, lo so. Ma sono stanca e di fretta, questo pomeriggio parto per un lungo week end di passione in mete esotiche e affascinanti (...ssseh) e non potevo lasciarvi a bocca asciutta per un altro week end, pena la mia già fragile credibilità di blogger. Ecco perché ho cucinato per voi questo bel post che voleva essere un po' più costruttivo dei soliti Post Inutili, ma un po' meno impegnativo dell'imprendibile appuntamento mensile, che comunque è solo rimandato. Il risultato in realtà è forse l'articolo più inutile di sempre, ma credetemi che le buone intenzioni c'erano tutte!
Dupe n.c. [dall'ing. dupe] 1. cosm. Prodotto che per colore, consistenza, resa e altre proprietà fisiche somiglia ad un altro.  2. Parente di fascia economica di un oggetto che, pur essendo quasi identico, costa tre volte tanto (qualità superiore declamata, ma non garantita). 3. (usato inconsciamente) Corrispettivo cosmetico di "voglio la borsa Louis Vuitton, quella bella con tutte le lettere sopra, ma non ho i soldi e allora la compro dai cinesi".

Il finto dupe

Oggi poche chiacchiere e più fatti, sforziamoci di  andare direttamente al sodo senza partire dall'epoca dei dinosauri come al solito. Mi sono accorta che, nella mia miseranda collezione di rossetti, ho avuto la particolare abilità di accumularne due dal colore davvero molto simile. Solo che uno è un rossetto di e.l.f. da un euro e settanta (prezzo di listino: nei fatti, utilizzando qualche sconto credo di averlo pagato sì e no quanto un pacchetto di gomme da masticare, di quelle economiche) e l'altro è l'amato, noto, già vincitore di due Oscar, Rebel di M.A.CAlt! Stop! Ferme lì! Ricomponetevi e cancellate dalla faccia quello sguardo da lupo affamato che ha scovato una bambina vestita di rosso aggirarsi tutta sola in un bosco oscuro. Ho detto che si assomigliano come colore. Punto. Fine dei tratti in comune. Rebel è un rossetto bello consistente, un po' pastoso, non lucido, che si aggrappa alle labbra con tutte le sue forze, vi si installa abusivamente e per sfrattarlo occorre ingerire una quantità notevole di frittura mista cotta in un olio che sia almeno al suo terzo ri-utilizzo. O un buono struccante bi-fasico. Il rossetto di e.l.f. invece - che, per la precisione, è la tonalità Gypsy della linea base - ha una consistenza più tipo crema di crema alla Edgar (eh?), è più lucido, si stende facilmente come la Nutella sul pane tostato e per questo ha una certa propensione a sgattaiolare via sul più bello. Inoltre, per far sì che la differenza tra i due colori, accostati uno all'altro, sia davvero minima, dovete fare qualcosa come tre passate di quest'ultimo per ogni strato di Rebel, e in ogni caso, rimarrà comunque un po' meno cupo, anche se di poco.
Quindi, il mio è un discorso puramente cromatico. Per tutto il resto, si assomigliano come una zebra un unicorno. E voglio perciò che sia ben chiaro che

Questo non è un dupe
This is not a dupe
Ceci n'est pas un dupe
Este no es un dupe
Ich...No, il tedesco non lo so.