23 luglio 2013

[Guide a caso] Affrontare un lungo viaggio in aereo (ma anche no) e vivere felici - Prima parte

Attenzione: questo post presenta contenuti espliciti, crudità assortite e in generale argomenti che
poco si addicono alle fanciulle rispettose del galateo. Lettore avvisato mezzo salvato.

No, il blog non ha improvvisamente preso una piega alla Cinquanta sfumature di torbido, né mi sono data a una sanguinolenta passione nello sgozzare galline. Semplicemente, l'oggetto di questo post è come affrontare un lungo viaggio, e poiché siamo esseri umani, ciò comprende tutta una serie di  condizioni spiacevoli come sudorazioni difficili da arginare, stimoli irrefrenabili , piedi puzzolenti e pori dilatati. Già, anche se nei film tutto questo viene accuratamente evitato, vi assicuro che nella realtà la vostra preoccupazione principale non sarà individuare il bel Geroge Clooney seduto tre file più avanti, ma come fare a scavalcare il vostro vicino di posto prima che la vostra vescica provochi un disastro aereo. 

Una gnoccolona a caso ci sta sempre bene.
Lei è della serie tv Pan Am (r.i.p)
La presente pseudo-guida nasce dalla mia diretta esperienza di piccola viaggiatrice esplora mondo: circa un anno fa, ho affrontato il volo/viaggio/traversata oceanica più lungo della mia vita. Sono partita dalle verdi lande del nord-est d'Italia alla volta della Terra dei Canguri, in un viaggio interminabile di quelli che parti di domenica e tra il fuso orario, le miglia percorse e gli sfasamenti spazio-temporali, arrivi direttamente di martedì. Un totale di circa 22 ore di volo, più un numero che non voglio ricostruire di ore passate in aereoporto a sonnecchiare con la testa sullo zaino e le gambe sul tavolino delle bibite. Più che una serie di consigli mirati, è una specie di chiacchierata su quelli che sono i possibili problemi (che ho incontrato, o che sono stata inaspettatamente così furba da pormi prima di partire, e agire quindi di conseguenza) e le domande a cui avrei tanto voluto trovare una risposta mentre mi disperavo preparando la borsa. Insomma, visto che all'epoca non avevo trovato nessun post del genere, ho provveduto a crearmelo da sola, nella speranza che sia - se non proprio d'aiuto -almeno di conforto a qualcuno di voi. Credo che, in fondo, sia importante avere qualcuno che ci faccia pat pat sulla testa e ci confermi che andrò tutto bene. Ordunque, andrà tutto bene, e anche se non seguite nemmeno mezzo dei consigli scadenti che vi fornisco, sono certa che ve la caverete alla grande.

Basandomi su una sola esperienza (sono certa di aver anche affrontato quelle 10 ore per arrivare in America quando ero piccola, ma non ricordo assolutamente nulla a parte che ci smarrirono il bagaglio, quindi non conta) avrò sicuramente dimenticato qualcosa, avrò scritto delle castronerie e fornito notizie false e tendenziose, ma ho fatto del mio meglio, e se qualcuno vorrà contribuire sarò lieta di pubblicare in futuro una versione riveduta&corretta del tutto.
Ultimo appunto: ovviamente, poiché sempre di un beauty blog si tratta, non ho tralasciato aspetti importanti e tipicamente femminili, ma ciò non preclude la lettura del post anche ai maschietti, quindi mi raccomando di consigliarlo ad amici e parenti in preda all'ansia da lunga tratta.
Ah, ho diviso il post in due parti, spero di completare la prossima entro la metà di Agosto (...Tanto non ti crede nessuno.)

Finalmente possiamo cominciare. Come ogni guida on-line che si rispetti, ho seguito una divisione in paragrafi del tutto arbitraria, preceduti da inutili titoli di dubbio gusto letterario e conditi di simpatiche parole in grassetto per aiutare anche il lettore con la soglia dell'attenzione di un procione e la tendenza alla palpebra calante.
Gli argomenti sono rigorosamente trattati in ordine di scarsità di importanza.

Dress Code

Lo so che la vostra partenza è prevista il 15 agosto e fuori ci sono 40 gradi. Lo so che mentre trasporterete la valigia dal parcheggio dell'aeroporto alle porte girevoli farete la sudata della vostra vita.
Ma lassù fa freddo.
Avete presente quella storia che più si va in alto, più fa freddo? Ecco, tecnicamente non è del tutto vera, ma visto che stiamo parlando di aerei e non di shuttle, la cosa non ci interessa. L'aspetto importante è che se quando andate in montagna d'estate vi accorgete che fa più fresco che in città, quando salite su un aereo che vola a svariati kilometri d'altezza l'ultima cosa di cui dovete preoccuparvi è che faccia caldo. Anzi, non è un caso se il kit di benvenuto che trovate sul vostro sedile comprende un cuscino e una copertina, che siano le vacanze di Natale o che sia piena estate. Ovviamente nessuna compagnia aerea vi lascerà morire assiderati, ma tutto questo discorso è per dirvi che è quantomeno sconsigliato partire in jeans e canottiera. Purtroppo, il classico consiglio dei servizi domenicali del Tg 1 di vestirsi a strati resta il più valido. Pantaloni lunghi, t-shirt e carigan (o felpa, o scialle della nonna) sono all'ordine del giorno, ancor meglio se accompagnati da una giacchetta e, proprio per star sicuri, una bella canottiera da tenere in borsa e da indossare in caso di avvistamento di pinguini-hostess. Almeno, secondo me eh.
Un'altra cosa da ficcarsi bene in testa è che dovete stare comodi. Sul serio, quando ho scritto pantaloni lunghi intendevo pantaloni della tuta, solo che non volevo farvi prendere subito un colpo al cuore. Dovete affrontare 10-15-20 ore di viaggio, sul serio volete mettervi i jeans? Magari i collant? Non vi terrorizza l'idea di non potervi stravaccare sul sedile come il Cielo comanda perché vi fa male la schiena e i piedi e le gambe e il collo, solo perché rischiate di mostrare le vostre mutandine a tutto il Boeing-777?
C'è chi trova comodo dormire in un completo,
sta tutto a voi.
Datemi retta, mettetevi pure il pigiama, ma fate in modo da non dovervi preoccupare di avere i movimenti limitati. Anche perché sto per rivelarvi una verità sconvolgente: in aereo non vi si fila nessuno. In aereo si cucca solo nei film.  Ecco, l'ho detto. A parte che potrei scrivere un intero post solo sulle infime probabilità che vi sieda affianco uno strapagnocco di vostro gusto, della giusta età e single, ma credetemi, le persone che salgono su un aereo e hanno davanti più di tre ore di volo hanno solo una cosa in testa: collassare sul sedile finché non sarà tutto finito. Poi vabbè, magari adesso qualcuno qua sotto commenterà dicendo che ha incontrato l'amore della sua vita su un volo Milano - Pechino, ma fa niente. E comunque, se è davvero l'amore della vostra vita si accorgerà di voi anche se siete in tuta e struccate (vedi paragrafo successivo).
Naturalmente questo è il modo in cui la penso io, magari voi siete delle business-woman (men?) che sono abituati a dormire in giacca, cravatta e camicia perfettamente inamidata. Il concetto è che dovete vestirvi in un modo che metta a vostro agio voi. Del resto, se a questo mondo esistono delle ragazze che davvero trovano il tanga confortevole, chi sono io per dirvi cosa è comodo e cosa no?


Il bagaglio a mano

Le compagnie low cost, si sa, operano solo su tratte mede e brevi, con sommo dispiacere del nostro portafogli, Ma c'è un lato positivo nell'aver speso millemila euro di biglietto: potete portarvi dietro quel cavolo che volete, alla faccia degli addetti Ryanair e alle loro bilance con precisione del milligrammo (non me ne voglia la categoria degli addetti, so che non è colpa loro, poracci). O meglio, dato che il vostro bagaglio *vero* è al sicuro nella stiva, potete usare quei 10 kg di pura libertà per portarvi dietro anche tutti i vostri mattoncini Lego, se vi fa piacere.
La raccomandazione numero uno, degno di una mammina ansiosa, è quello di portarvi almeno un cambio. Di maglietta, di biancheria, di pantaloni (oltre a qualche strato da aggiungere/togliere, come accennato nel paragrafo precedente). Fondamentalmente perché così, se siete sfortunati e il vostro bagaglio decide di farsi una vacanza alle Hawaii invece di aspettarvi a Pechino (facciamo corni), almeno non sarete costretti a girare con le magliette col logo della compagnia aerea mentre aspettate che Lessie-valigia torni a casa. Lo so che sono casi particolarmente sfortunati, ma si sa che la sfiga non guarda in faccia a nessuno quando si tratta di queste cose, quindi meglio prevenire che curare. E poi, vogliamo anche considerare tutti gli altri incidenti che possono succedere? Vorrete mica girare tutto quel tempo con la maglietta sporca di caffè dopo esservi rovesciati addosso la tazza durante lo spuntino di benvenuto?  Vogliamo parlare del disastro che avete combinato cercando di darvi una sciacquata nel bagno dell'aeroporto? Poche storie e andate a infilare quella maglietta nello zaino, su, su. Oh, e già che ci siamo, non dimenticate un paio di calzini sfigati, o di papuzze poco ingombranti, qualsiasi cosa vi permetta di tenere i piedi fuori dalle scarpe. Quando i miei sono andati in Australia per la prima volta, alla fine del volo le scarpe di mia mamma puzzavano talmente tanto che le ha dovute buttare e comprarne un paio nuovo. Non sto scherzando. E in ogni caso, credetemi che non è affatto una buona idea tenere i piedi chiusi a sudare per tutte quelle ore, anche se sono mocassini di Gucci. Non scandalizzatevi all'idea di tirare fuori le vostre palmate estremità, lo fanno tutti. Sul serio. Anzi, la compagnia con cui ho viaggiato forniva anche un mini kit di sopravvivenza che, tra uno spazzolino e una salvietta profumata, presentava anche un paio di lunghi calzini: ditemi voi a cosa potevano servire, se non a questo. In ogni caso, anche se non siete attrezzati, andranno benissimo anche le vostre stesse scarpe per appoggiarci i piedi, dipende un po' da voi.
Poi, preoccuparvi della vostra igiene è cosa buona e giusta per voi e per gli altri. Informatevi se la compagnia con cui viaggiate fornisce spazzolino e dentifricio, e se siete nel dubbio e non volete occupare spazio, portatevi almeno dietro un camion di gomme da masticare (Filippa insegna).
Anche un buon deodorante può fare la differenza: lo so che si può tranquillamente sopravvivere per meno di 24 ore, ma per l'ascella sarà una sensazione assolutamente goduriosa e paradisiaca (mi raccomando alle limitazioni sul trasporto di liquidi ecc, però).
Non fatevi mancare nemmeno loro, le salviette intime. Lo so, sono roba che si vede solo nelle pubblicità in televisione, e che vengono solitamente associate a persone con problemi di qualche tipo (mamma, ho un fastidioso prurito intimo!) o bambini dal sederino poco pulito. Eppure, in certe occasioni possono essere una vera manna dal cielo. Per esempio, potreste avere l'estrema fortuna di dover affrontare il vostro viaggio mentre è il secondo giorno che le amiche in rosso sono in visita (true story). In tal caso vi assicuro che dopo qualche ora di spiaccicamento sudaticcio sui sedili, niente vi renderà più felici che dare una boccata d'aria fresca alla vostra sgnacchera.
Non parliamo poi della cosa grossa - sappiamo tutti a cosa mi riferisco -: traete da soli le vostre conclusioni. Tanto per dare un'aria concreta al discorso, vi consiglio caldamente le Chilly Pocket: sono davvero poco ingombranti, sono gettabili nel w.c. e danno una vera botta di vita laggù, come dare una caramella Halls in pasto a...Oh, avete capito.
Infine, è un cliché anche questo, ma un gel igienizzante mani (come quello dell'Amuchina, ma va bene qualsiasi marca) è indispensabile: non mancheranno le occasioni per pulirvi, ma non potete certo correre in bagno ogni volta che le hostess appaiono col carrellino del cibo, cosa che accade piuttosto spesso (non è un volo, è una cura ingrassante, ecco cos'è). Non facciamo poi discorsi catastrofici sulle miliardi di batteri che sono pronti a un'ammucchiata collettiva sui vostri polpastrelli appena vi azzardate anche solo a pensare di toccare il bracciolo. Vi basti sapere che sarà un fedele alleato, anche se alla fine del viaggio non ne tollererete più l'odore.
Non mi sprecherò in raccomandazioni tipo "portatevi qualcosa da fare" e "procuratevi un borsellino in cui tenere i documenti a portata di mano": credo che ci siano molte piccole cose da fare e da ricordare che chiunque abbia fatto anche solo un viaggio in treno più lungo di un'ora conosce perfettamente. E poi su, se ci mettiessimo a elencare tutto sicuramente mi sfuggirebbe qualcosa, e non voglio essere responsabile delle vostre urla di disperazione in al gate d'imbarco. Mi spiace, ma il lavoro sporco tocca a voi, mica a me.


No, tanto Bradley non si siederà vivcino a voi, tranquille.
Anche perché probabilmente viaggia in jet privato.

Trucco e parrucco

Finalmente si recupera lo spirito del blog e si parla di vere frivolezze. Alleluja!
Ve l'ho già detto che in aereo non si cucca, vero? Quello che voglio aggiungere è che, al di là dei bei maschioni che possono anche non essere di vostro interesse, nessuno farà caso a voi. Sul serio, nessuno vi giudicherà perché avete i brufoli in bella vista o i capelli di pura lana merinos. Certo ci sarà sempre la strapagnocca perfetta che affronta il viaggio senza un capello fuori posto, ma...Seriously? E' davvero così importante che una massa di gente che non incontrerete mai più nella vostra vita pensi che abbiate una pelle perfetta?
A me personalmente vengono i brufoli anche solo a pensare all'aereo: è una cosa di cui soffro molto, anche nei viaggi in treno. Sarà l'aria viziata, sarà il contatto con un ambiente affollato e poco pulito, ma ci manca poco che mi spuntino anche solo dopo il tragitto in bus casa-università. Per questo, l'idea di mettermi del fondotinta mi provoca una reazione degna delle migliori espressioni di disperazione di Barbara d'Urso. E quindi sì, vi sto dicendo che quella volta sono partita senza nulla sul viso, pur avendo una pelle tutt'altro che perfetta; e vi dirò, la cosa più tragica è stato il tragitto dalla porta di casa alla macchina - col terrore di incontrare volti conosciuti -: da lì in poi la strada è stata tutta in discesa. Tanto gli aerei sono talmente pieni di soggetti bizzzarri, che nessuno farà caso al Cirque du Soleil di punti neri sul vostro naso. Oltre a non avere fondotinta, sono partita anche con zero trucco in qualsiasi altra sua forma: considerate che potrebbe accadervi di addormentarvi nelle pose più disparate, di stropicciarvi gli occhi senza rendervene conto, o qualsiasi altra azione che porterà il vostro eyeliner dall'essere carino e grazioso all'incutere terrore nel prossimo. Confesso che, nella sosta in aereoporto a Dubai del ritorno, mi sono sentita così oscena e inguardabile da essermi concessa un filo di blush in crema. Ecco, facciamo che forse il blush è l'unica cosa che non vi sconsiglio dal profondo del cuore.
In ogni caso, nulla vi vieta - come ho fatto io - di armarvi di una pochette gigante di trucchi da portare a bordo per restaurarvi esattamente dieci minuti prima dell'atterraggio, in modo da mettere piede a terra sentendovi in pace col mondo. Anche qui attenzione alle restrizioni sui liquidi (col minerale andate sul sicuro), e cercate di non esagerare: le luci dell'aereo non sono esattamente come la postazione di un truccatore professionista, e il tavolino davanti a voi è pronto a far rotolare giù il vostro ombretto preferito alla minima distrazione. Sobrietà ragazze, sobrietà.
Ho intitolato il paragrafo "trucco e parrucco", ma in realtà sapete già cosa sto per dirvi riguardo ai capelli: teneteli come vi fa più comodo, e come accidenti vi pare.*  Se li portate sciolti, ricordatevi solo di tenere in tasca una forcina e un elastico, non si sa mai. (E poi le forcine possono sempre servire a scassinare la dispensa dell'aereo in caso di naufragio su un'isola deserta. Non lo dicono forse tutti i film!?)
Dimenticavo: il burrocacao! Per l'amor del cielo, portatevi un burrocacao.


Fine prima parte.


Ho come l'impressione di essermi dimenticata svariati aspetti fondamentali, ma posso sempre rimediare nella prossima puntata.
Nella seconda parte troverete, più o meno:
- Cosa fare effettivamente durante il volo (come passare il tempo, cosa aspettarsi, come comportarsi, bla bla. Insomma, tutto quel che succede dal decollo all'atterraggio)
- Fame, sete, e altri bisogni primari
- Accampamento in aeroporto: le lunghe soste tra un volo e l'altro
- Ma quanto sono belle le labbra rosse delle hostess della Emirates
- Varie ed eventuali


__________________________________________________________
*Se trovate in giro qualche video su "how to - tutorial capelli aereo" segnalatemelo che provvederò personalmente ad hackerare l'account della youtuber in questione, e a seminare morte e distruzione sul suo canale. 





30 commenti:

  1. Ahahha non ho mai fatto viaggi in aereo più lunghi di tre ore, ma terrò a mente ;)

    Australia?!?!?!?!?!??!?!?! :Q__________

    RispondiElimina
  2. Blanche io ti amo XDDD
    Il mio viaggio più lungo in aereo (e per ora pure l'unico tout-court XD) è stato a Londra, 2 ore di angoscia e disperazione...altro che *facciamoci belle!*X°°°D

    Attendo con anZia il prossimo che deve per forza arrivare prima di metà agosto perchè poi parto e non potrei commentare u_ù

    RispondiElimina
  3. Ahahah!! Bellissimo post! XDD
    Aspetto con ansia la seconda parte!! :D

    RispondiElimina
  4. Viaggio più lungo: da casa mia a un paesino sperduto del Giappone, con tre aerei di mezzo. Capisco le 22/24 ore di viaggio. Non sentirti sola.
    Ho riso come una pazza per tutto il post :°>

    RispondiElimina
  5. Dico solo che ho il terrore dell'aereo...

    RispondiElimina
  6. ADORO! ti adoro, adoro e stra-adoro. Per aver messo Bradley, poi, ti meriti tanti tanti bacini.

    Anche io di recente ho fatto un paio di viaggi oltreoceano (la famosa Pechino, senza bei manzi attorno, e la classica New York)e confermo la necessità di abiti comodi e poco trucco. Io ho optato per leggins e magliettona (con multi strati), perché aboVVo la tuta fuori da casa (o da una palestra). Ero comunque esteticamente indecente, ma sticavoli: la mia schiena ha ringraziato.
    Aspetto con ardore il prossimo post! <3

    RispondiElimina
  7. Bellissimo post!
    il mio viaggio più lungo in aereo è stato Milano - Parigi ma credo che questa guida si possa applicare a tutti i generi di viaggio :D

    RispondiElimina
  8. Ho adorato questo post!
    Il viaggio più lungo che ho fatto è stato di circa 11-12 ore, una tortura hahaha.
    E sì, il burrocacao è decisamente obbligatorio!

    RispondiElimina
  9. La guida più interessante che abbia mai letto! Potresti aprire un rubrica su cosa fare-non fare in tante situazioni, sarebbe davvero divertente! Peccato che io non abbia MAI preso un aereo! (vergogna su di me, lo so -.-'' )

    RispondiElimina
  10. meravigliosa <333 l'unico viaggio che ho fatto in aereo è durato meno di due ore, però prendo avidamente nota di tutto perché non si sa mai per il futuro *_*

    lei mi sta dicendo che.... non incontrerò il Darcy della mia su un volo di 22 ore? ç__________ç

    RispondiElimina
  11. mi fai morire! XD poi quando hai parlato delle salviettine ero piegata dalle risate :D

    s-fortunatamente non ho fatto viaggi in aereo che fossero più lunghi di un'ora.. mi sa che l'aereo a me fa star male
    mi piacerebbe viaggiare anche in paesi non europei ma non so se il mio fisico reggerebbe :/

    RispondiElimina
  12. Parole molto sagge! Io ho il kit di sopravvivenza anche solo per andare in ufficio...!!! ciao, gaia

    RispondiElimina
  13. Altro che consigli scadenti, questi sono da prendere come oro colato! In più ho riso come una pazza per tutto l'articolo xD

    RispondiElimina
  14. sei uno spasso!
    io non ho fatto viaggi così lunghi, al massimo sono arrivata a 12/13 ore e confermo tutto ciò che hai scritto, compreso il "potreste essere al secondo giorno di".
    ti dirò di più: per i viaggi aerei ho un paio di pantaloni appositi, che non sono della tuta, ma comodi altrettanto (tipo quelli da araba con mega elasticone largo in vita) e un po' più carini e non solo non mi trucco, ma mi porto anche un campioncino di crema viso in borsa, per idratarmi di tanto in tanto, perché l'aria pressurizzata è secca e mi incartapecorisce

    RispondiElimina
  15. Ormai su tutti i voli Italia-USA conoscono il colore dei miei slip, visto che generalmente in aereo sto più comoda in gonna!! :-) Poi ho la grande fortuna di non riuscire a dormire in volo (profonda invidia per chi ci riesce), per cui il trucco resta su pressochè intatto anche dopo 12 ore!!

    RispondiElimina
  16. Tutti ottimi consigli davvero!!!
    Io ho affrontanto il ritorno dalla terra dei canguri con la dissenteria (mai mai e poi mai bere l'acqua dalle brocche dei villagi delle Fiji) e assolutamente straconsiglio la tuta e le salviette intime!!!
    Io preferisco anche viaggiare lato corridoio (chisenefrega del panorama!)
    Non capisco assolutamente tutte le tizie stragnoccolone che vanno in giro con i taccazzi e le cosce di fuori (copritevi fa freddo!!!)
    Cmq esilarante come sempre!!! attendo il secondo!!!

    RispondiElimina
  17. No cioè rotolo xD Ahahaha!! Direi ottima guida e ottimi consigli. Per di più riceverli con il tuo stile di scrittura li fa assimilare con estremo piacere *.*

    RispondiElimina
  18. Non mi è mai capitato, fino ad ora, di affrontare un viaggio aereo di più di 5 ore...ma anche per quelli brevi sono solita adottare il tuo stile :D alla fine io l'aereo lo prendo come mezzo di trasporto, non come mezzo di rimorchio :D

    Non vedo l'ora di leggere la seconda parte!

    RispondiElimina
  19. le salvettine chilly??? Ma quelle verdi???? Ma sai che la prima volta che le ho usate (ed ero in ufficio) correvo come una matta dal bruciore ? si lo so che ora che ti ho raccontato questa cosa sei molto più felice ma non potevo esimermi. Comunque mi è piaciuto molto il tuo post anche se a tratti mi ha scioccata, tipo le scarpe di tua mamma da buttare per intenderci :) non credevo che un viaggio lungo in aereo fosse un'esperienza così estrema :) ne ho fatti solo di corti ma dato che già a ottobre potrei volare in quel di new york devo prepararmi e farò buon uso dei tuoi consigli. Inutile dire che aspetto la seconda parte.

    RispondiElimina
  20. huhuahauhau sei meravigliosa davvero un post fantastico originale e divertente e tu sei sempre (come si dice a roma ) a mejooo! Aspetto con ansia la seconda parte

    RispondiElimina
  21. semplicemente fantastica!
    Questo post è bellissimo e nonostate il viaggio più lungo che abbia mai fatto sia stato di 4 ore... mi ci sono troppo ritrovata!

    La foto degli stuart è fantastica!!!

    RispondiElimina
  22. Due ore di aereo mi distruggono, figuriamoci 20!!! Credo che non sopravviverei. Le conseguenze del volo sono, per me, in ordine di insorgenza: herpes labiale, brufolo su fronte o mento o, nel migliore dei casi, entrambi, desquamazione TOTALE della pelle che persiste per tutta la durata della "vacanza", capelli elettrizzati che si animano come le vipere di Medusa -__-"

    RispondiElimina
  23. Ohhh! *_* Che post figo!
    Io non ho mai viaggiato per più di 3 ore in aereo, ma sono curiosa di vedere come reagirei a una tratta del genere. Nel frattempo potrei scrivere le memorie di cosa fare quando si deve aspettare 12 ore in un areoporto un cambio...

    RispondiElimina
  24. Uaahahah i tuoi post sono sempre fantastici! Mamma, ho un fastidioso prurito intimo! AUAHAHAH! Chilly furevah ❤ io comunque non ho mai fatto un viaggio di più di un'ora e mezza, penso che farne 22 sia qualcosa di più tragico delle facce tragiche della d'urso!

    RispondiElimina
  25. Post impagabile! L'ho letto con estremo divertimento oltre a salvarlo tra i preferiti per il futuro!

    RispondiElimina
  26. Leggerti è sempre un piacere.
    Io in aereo il viaggio più lungo che ho fatto è stato di 3-4 ore, e non credo neanche di essere riuscita a dormire. Comunque assolutamente zero trucco e vestiti comodissimi.
    Sono però abbastanza abituata a viaggi lunghetti in nave, le regole sono più o meno le stesse, e vale ancor di più la regola di vestirsi a strati (Tg1 docet) ;)

    RispondiElimina
  27. io non ho mai fatto più di tre ore in aereo. In treno sono arrivata serenamente oltre le 12.
    Mi disconosci se dico che per me meglio la gonna (ebbene sì)? XD

    RispondiElimina
  28. Io ti adoro xD Farò tesoro di questo post per il mio prossimo viaggio <3

    RispondiElimina
  29. In tal caso vi assicuro che dopo qualche ora di spiaccicamento sudaticcio sui sedili, niente vi renderà più felici che dare una boccata d'aria fresca alla vostra sgnacchera.
    vabe ma io ti amo, basta

    RispondiElimina

Un commento al giorno leva il medico di torno :D