24 dicembre 2013

L'ultima finestrella

Di quando giunse l'ora.


E così l’ultimo giorno è arrivato. Quello del Calendario dell’Avvento è stato un proget... No, aspe’, un progetto presuppone della pianificazione, un brainstorming dei neuroni, una colletta da parte di tutti i criceti che corrono nel cervello: e nessuna di queste cose s’è vista da queste parti. 
Dunque, ricominciamo: il Calendario dell’Avvento è stata una cosa nata totalmente a caso, puramente sull’onda dell’entusiasmo del momento, e di cui - come prevedibile - mi sono pentita nel tempo di uno starnuto. Ma vabbè, ormai c’ero dentro, e mi ci ero pure accomodata da sola, quindi ci ho provato. All’inizio sono partita alla grande, anche troppo bene per i miei standard: avevo sempre il post pronto il giorno precedente, così da evitare qualsiasi imprevisto; riuscivo a postarlo la mattina e a spammarlo su Facebook anche un paio di volte al giorno. Robe da non credere. 
Poi naturalmente è successo il disastro, cioè un giorno non sono riuscita a preparare il post per quello successivo, e da lì è saltato tutto, e buonanotte ai suonatori (non ricordo esattamente quando fosse, ma dev’essere abbastanza facile individuare il confine tra i due regimi: tutto a un tratto, l’ora di pubblicazione è passata dalle 11:30 spaccate a un orario variabile tra le 4 e le 8 di sera XD). 
Insomma, alla fine il risultato è un’accozzaglia sgangherata di post, di cui più o meno un terzo hanno dei contenuti nulli, dei giri di parole per dire “oggi niente post, ciao”; i restanti sono le classiche produzioni made in CCSC ricche di castronerie e povere di serietà, camuffati talvolta da review, talvolta da consigli della nonna. Alla fine, si trattava comunque di una mera scusa per tornare a mettere le mani sul blog dopo il lungo periodo di abbandono, per cui va bene così e mi ritengo soddisfatta anche solo per non essere scappata  urlando al secondo giorno.
Ringrazio tutti quelli che hanno letto i post - anche quelli più cretini - e quelli che addirittura hanno perso qualche minuto preziosissimo della loro giovinezza per lasciare un commento (un paio di nomi sono ricorrenti sotto i vari post, e mi fanno quasi scendere delle lacrimucce :D). A tutti loro, ma anche a tutti quelli che non mi si sono filati, e già che ci siamo pure al resto del mondo che ignora la mia esistenza, auguro di passare una bella Vigilia e un felice Natale; miei prodi, abbuffatevi come non avete mai fatto in vita vostra, regalate un abbraccio anche alla zia antipatica e scartate ogni regalo con gioia, anche se già sapete che dentro ci troverete un centrino. 
Per rendere ancora più evidente la sincerità dei miei auguri, ho avuto la bontà di risparmiarvi una delle classiche immagini trash con scritte di auguri su sfondo di agrifogli e slitte voltanti. 
Buon Natale a tutti!

23 dicembre 2013

A proposito del nome del blog

Di quando venne svelato un segreto poco segreto.


Oggi, come ciliegina su questa strana e sconclusionata torta che è il Calendario dell’Avvento, fornirò finalmente la tanto richiesta soluzione al mistero del nome del blog. Mistero che tanto misterioso non è in realtà, perché l’origine è chiaramente spiegata nella sezione Info (che trovate qua sopra: sì, sì, in alto vicino alla scritta Home; no, quello è il titolo, più in basso. Ecco, lì); già avevo il sospetto che nessuno al mondo se la fosse mai filata, ora ne ho avuta la definitiva conferma; pazienza, perché oltre a rivelarvi l’origine del nome, devo anche rispondere alla domanda in assoluto più gettonata (con dedica speciale a Chiara): Come miiiiiiinghia si legge il nome del blog?!

Il titolo del film come compare nei titoli di testa. Ops, ho fatto uno spoiler....

20 dicembre 2013

Come fa la valigia una persona a caso

Di quando comparvero pensieri a ruota libera



Questa non è una guida alla valigia perfetta, né una lista da consultare per essere sicuri di non dimenticare nulla di fondamentale (la testa, tipo; o peggio, le pantofole): sono l'ultima persona su questa terra che potrebbe dare consigli in merito, perché nonostante abbia viaggiato spesso, ci metto ancora un sacco di tempo a preparare la valigia anche solo per andare a trovare un week end la prozia nella casa in mezzo alla prateria (e fa anche rima). E' solo che sono in partenza e allora, dato che anche stavolta non ho preparato nessun post (pessima Blanche, sei pessima) e dato che mi annoio a fare la vaglia, ho deciso che anche il resto del mondo si annoierà con me mentre vi ammorbo passo passo su come in generale costruisco il mio bagaglio. Il post potrebbe risultare un po' sconclusionato in quanto frutto del mio flusso di coscienza mentre frugo tra un cassetto e un altro, lettore avvisato mezzo salvato. 
Buoni sbadigli a tutti!



19 dicembre 2013

5 cose che odio del Natale

Di quando si iniziò a intravedere la luce in fondo al tunnel



Spero che nessuno prenda a male questo post e mi accusi di alto tradimento nei confronti della magia del Natale, di razzismo verso gli elfi al soldo del vecchio barbuto, o di istigazione all'odio per le luminarie. Non sono una fan di questa festività, ma non sono nemmeno una di quelle persone che la detestano ben poco cordialmente: come tutto in questo mondo, ha dei lati positivi e dei lati negativi. Siccome oggi mi gira male, vi pippate 5 cose che mi fanno innervosire di questo periodo, o che non mi piacciono: solo che il titolo 5 cose che odio era molto più incisivo. L'idea sarebbe di farmi perdonare in seguito con un successivo 5 cose che amo del Natale, ma ormai ho imparato a non promettere più nulla: se gli astri sono favorevoli lo vedrete, altrimenti no, chissà, mistero, domani è un altro giorno :D. 

P.S. Spero che i contenuti non risultino acidi come uno yogurt senza zucchero, purtroppo è difficile trasmettere il tono delle parole attraverso lo schermo, ma ricordate sempre che si scherza :).


A caccia di apprezzamenti facili utilizzando immagini di film famosi.


18 dicembre 2013

Review: Maisenza detergente viso Lush

Di quando riuscì sul serio a fare una review breve


Ecco la review che nessuno attendeva. Il post il cui tema è il prodotto dell'anno. Scorso. Meno male che nella vita il tempismo non è tutto, altrimenti sarei spacciata. Dopo mesi passati a sbavacchiare su recensioni altrui, dopo la disperazione collettiva della sua prematura scomparsa dagli scaffali, e dopo l'introduzione a sorpresa nella linea permanente, finalmente anche io ho avuto l'onore di ospitare nel mio bagno questo famoso detergente. Se proprio vogliamo dirla tutta, in realtà mi ero recata in bottega per arraffare l'amatissimo Cherubini a fior di pelle, la cui venuta è da me attesa quanto la comparsa del primo pandoro al supermercato; con mio sommo dispiacere, non era ancora arrivato e allora io, che sono troppo pigra per pensare di dover tornare al negozio di nuovo dopo qualche giorno, ho acchiappato al volo l'occasione per sperperare i mie soldini sul nuovo arrivato. Sarà stato all'altezza delle aspettative che mi ero creata, o si è rivelato un flop totale? Lo scoprirete dopo la pubblicità!

Oserei dire che questa foto non ha nulla che non va, a parte la bizzarra abbronzatura di Maisenza. 

17 dicembre 2013

Il riassunto della seconda settimana

Di quando sono le 5 e tutto va male


Ok, lo ammetto, sono una brutta persona perché vi sto di nuovo rifilando un post privo di contenuti, che rimanda a vecchi post altrettanto privi di contenuti. La settimana è stata poco succulenta e gli articoli una vera perdita di tempo, ma tant'è: sono passati (più di) sette giorni dal precedente riassunto, e mi sembra doveroso riepilogare quanto accaduto nel mentre. In questo modo, le pecorelle smarrite che hanno accuratamente evitato i post precedenti non possono più sottrarsi, e chi si era ripromesso di commentare e poi è stato inglobato da mille impegni può tornare sui suoi passi. 
Ne approfitto per dirvi (come ho già fatto su Facebook) che prima o poi avrò persino il tempo di rispondere a tutti i commenti, quindi abbiate fede e continuate a lasciarmi tracce del vostro passaggio (anche solo una faccina spastica va benissimo), che qua c'è bisogno di alimentare di continuo la motivazione. 


Vi farò pure il riassunto in forma discorsiva, visto che ho perso il conto dei giorni. Sono proprio la peggiore. 
Martedì era il giorno del tanto atteso post con il nome della vincitrice del Giveaway, ma dopo l'iniziale picco di visite, suppongo che ormai non interessi più un cavolaccio a nessuno, quindi andiamo oltre. Finalmente Mercoledì  è apparsa una review come si deve, in cui la somma critica Blanche stronca ogni possibilità di carriera di uno spumante da bagno Lush, colpevole di schiumare ma non profumare. Giovedì questo blog ha toccato il fondo con il post più banale dall'ultima glaciazione, che dispensa consigli per combattere il freddo degni dei test di Top Girl. Venerdì ci siamo risollevati un po' con un post che cerca malamente di mettere una pezza su tanti mesi di assenza, sciorinando una serie di prodotti tra i più amati dell'ultimo periodo (estate/autunno/inverno, più o meno). Sabato è stato persino peggio di giovedì (più a fondo del fondo? Si può!) perché la mancanza di tempo mi ha portata a corrompervi con un collage di dubbio gusto estetico e morale, con tema natalizio come copertura. Domenica ho cavalcato la cresta dell'onda dell'ABC Lipstick Tag e sono andata alla ricerca di consensi facili piazzando delle scelte del tutto prevedibili. Infine, ieri vi ho deliziate con un post la cui unica cosa interessante era la foto, il che è tutto dire (andate et guardate per comprendere).
E domani? Domani è un altro giorno, e prego i cherubini dell'albero di Natale del bar di sotto che mi diano il tempo di produrre un post che mi restituisca un po' di dignità.
Un bacio a tutte le fanciulle!

16 dicembre 2013

La solitudine del barattolo vuoto

Di quando il progetto iniziava a essere un po' sfiancante


La solitudine del barattolo vuoto, ovvero prodotti che hanno miracolosamente toccato il fondo, solo con un titolo più snob e con riferimenti finto-acculturati. In generale, gli unici prodotti che finisco con un ritmo umano sono il bagnoschiuma e lo shampoo, ma visto che uso sempre gli stessi e che non sono nemmeno molto emozionanti, vi annoiereste già dopo le prime tre righe. Tutti gli altri prodotti, dalle creme ai cosmetici, terminano una volta ogni elezione di papa (a Natale siamo buoni, non facciamo morire Papi a caso). Ecco perché ho colto la palla al balzo e ho sfruttato la felice congiunzione di questo periodo in cui sono riuscita a finire ben 4 prodotti di diverso tipo. E, soprattutto, mi sono ricordata di non buttare via la confezione, che non è cosa da poco.


La foto di oggi era così orribile che ci ho aggiunto delle faccine a caso per renderla meno squallida.

15 dicembre 2013

ABC Lipstick Tag

Di quando, di nuovo, B. riuscì a postare per un soffio


Dai, che per una volta ce la faccio a stare anche io al passo coi tempi, e salgo al volo sul carro vincente del Tag lanciato da Takiko/Sofficle Lavanda. Vi consiglio di andare alla fonte per leggere le intelligenti motivazioni che l'hanno spinta a idearlo; concordo con tutto quello che dice, e la mia testolina ha annuito ritmicamente ad ogni punto e a capo: e per una volta, non voglio rovinare tutto aggiungendo qualcuna delle mie sciocchezze gratuite (lo farò ampiamente in seguito). Vi invito quindi a leggere prima il post originale (per sicurezza, lo linko di nuovo: qui!!) e poi a veleggiare di nuovo da queste parti, se siete curiose di conoscere le mie scelte. Not just rossetti (da immaginare con la voce di George). 


Avviso ai viaggiatori: i colori non sono fedeli manco pe' niente.

14 dicembre 2013

Collage Natalizio

Di quando... Beh, si capisce.



Pardon, sono rimasta indietro coi post (prima o poi doveva succedere, ne ero consapevole) e sono incastrata in una giornata pienissima, lontana dall'amato/odiato computer. Quindi niente post oggi, già. Visto che nella scorsa pausa domenicale ero stata sgridata per non aver nemmeno inserito un intermezzo fotografico simpatico, questa volta ho prestato più attenzione.
Per farmi perdonare, ecco qui un trashissimo collage realizzato dalle mie manine e da quelle di uno di quei siti in cui sbatti dentro i file fa tutto lui; dicevamo, un collage featuring gnocchi natalizi, Grumpy Cat (so che lo amate!), cibi che fanno ingrassare solo a guardarli e film anni '90 che hanno segnato (leggi: traumatizzato) l'infanzia di una generazione. Buon sabato!



13 dicembre 2013

Les Choix du Mois - Un sacco di mesi del 2013

Di quando venne riportata alla luce una antica reliquia


Diciamo che il nome di questo post è una palese presa in giro. Les Choix du Mois (le sciuà du muà!) era una originalissima e inedita rubrica apparsa su questo blog con il nobile intento di essere portata avanti tramite appuntamento mensile, proponendo prodotti preferiti, s-preferiti, simpatici, odiosi, degni di nota e quant'altro del mese precedente. Anche in questo caso la costanza è andata a remengo, vi basti sapere che l'ultimo post, che già racchiudeva in sé ben più di un mese, è datato luglio.
Quindi queste col cavolo che saranno i prodotti del mese: saranno i prodotti più usato dell'ultimo, sconfinato, periodo. Solo che non ero sicura di come si dice periodo in francese. E poi così facciamo finta di riprendere in mano vecchi progetti e dare davvero un nuovo inizio al blog.
Nonostante tutto, ho inserito solo poche scelte, altrimenti il post veniva troppo lungo per i buoni propositi del Calendario, e anche per i miei gusti (sì, ve lo dico candidamente, 'un c'avevo voglia. Aspetto i vostri sguardi di disapprovazione XD).
Detto ciò, chi mi ama mi segua!

Non ci facciamo mancare nemmeno i riferimenti esoterico-potteriani.

12 dicembre 2013

Baby It's Cold Outside (Consigli anti-freddo)

Di quando Blanche non aveva preparato il post ed era con l'acqua alla gola



Non mi soffermerò a spendere fiumi di parole su quanto sia brutto il freddo, su quanto nuoccia alla pelle delicata di noi principessine e su quanto non vedo l'ora che levi le tende, anche se in realtà non ha manco finito di accomodarsi per bene. Non lo farò perché penso la stessa identica cosa anche del caldo afoso, e quindi se inizio a lamentarmi di una cosa poi mi tocca farlo anche dell'altra, e non se ne esce più. Comunque, ecco qui un post invocato a gran voce dalle masse (leggi: un paio di commenti. Ma da queste parti sono tantissimi) con qualche consiglio di banalità indicibile su come affrontare il grande freddo. Direi che siamo al livello delle sciocchezze che potreste leggere sulle rubriche beauty di Novella 2000, tanto per darvi un'idea. Roba ad alto tasso culturale, astenersi pecoroni.

Zoey Deschanel riesce a essere cerbiattosa anche mentre spala neve sotto forma di fumetto (video).

11 dicembre 2013

Review: Spumante Flutti di Bosco di Lush

Di quando si tornò a dei post circa decenti

Ciao, sono Blanche, ho 23 anni e appartengo alla categoria di polli che si fanno infinocchiare dal profumo delle botteghe Lush. Ne percepisco l'odore a distanza di miglia, e a tale richiamo non posso resistere, nemmeno fossi di fronte un supplì al ciccolato; e sono anche tra quelli che amano perdere tempo a osservare, sniffare e toccare all'interno dei loro negozi in modo da impregnarsi ben bene di quel profumo, per poter tornare  a casa annussandosi furtivamente la sciarpa per tutta la strada del ritorno, e possibilmente anche dopo. Insomma, mi piacerebbe vivere in una casa con quel caratteristico profumo di buono, se non fosse che ciò implicherebbe dover aprire un mutuo e richiedere fondi pubblici per acquistare l'intero magazzino di una bottega. Quindi, pensando più in piccolo, mi accontenterei anche di sprofumazzare la mia singola persona, ed è con questa idea che ho acquistato questo spumante da bagno. Il suo nome mi faceva immaginare goduriosi bagni nella panna montata, costruendo pupazzi di schiuma e uscendone profumata e voluttuosa come se fossi ricoperta solo di mirtilli caldi e gelato (ho promesso della nudità, quindi eccola. Discutibile, ma eccola). 

Dai che le foto stanno inziando a diventare bell...Guardabili, diciamo.

10 dicembre 2013

O Fortuna (per gli amici: estrazione del giveaway)

Di quando giunse il momento tanto atteso



Ecco qui il post che vi svelerà il nome della vincitrice del 48 hrs Giveaway, noto anche come Il  giveaway poraccio che però è tanto carino perché c'è il Gatto con gli stivali. So che morite dalla voglia di scoprire se il nome estratto è il vostro, ma come è d'uso su questo blog, prima devo un po' ammorbarvi con chiacchiere vaghe e poco attinenti all'argomento, giusto per farvi salire un po' l'ansia. Oppure potete barare e andare direttamente a leggere il nome, così siete belle tranquille, e poi tornare qui. Però tornate eh, che devo parlare di cose importanti (non è vero).
Fondamentalmente, ogni tanto anche io sono sentimentale, e come ho già fatto su Facebook, vorrei ringraziare chi si è preso il disturbo di iscriversi a blog e/o mettere un piccolo "mi piace" alla pagina; non so se siano gesti intenzionali, o se il gatto vi abbia zampettato sulla tastiera proprio in quel momento, ma in ogni caso vi ringrazio (voi o il gatto, a seconda dei casi). Mi piacerebbe premiare tutte, con occhio di riguardo a chi si è presa la briga di partorire qualche suggerimento per il Calendario, ma ahimé ancora non sono riuscita a sposare un bel principe miliardario o, ancora meglio, a diventare la CEO miliardaria di qualche compagnia americana senza scrupoli (potere alle donne!).  Ringrazio comunque tutte per la partecipazione - sì, anche chi non si è filato il resto del blog, anche chi non si è sforzato nemmeno di scrivere un ciao insieme alla mail, e anche a chi mi insulterà perché non ha vinto - e spero che non fuggirete tutte in massa. Mi piacerebbe rivedere almeno qualcuna di voi nei prossimi post, che sto progettando con poca voglia, ma tanto amore :D.

We want you! (Per cosa, non si sa)

09 dicembre 2013

Il riassunto della settimana (Contiene un tutorial imperdibile)

Cose a caso




Sono una persona deplorevole, perché anche oggi vi propino un post inutile che non porta nulla di nuovo sulle vostre tavole. Chiedo venia, ma in effetti mi sono resa conto del perché a tutti quanti piaccia fare giveaway con Rafflecopter: numerare i commenti porta via tempo a palate. (Chi ha scoperto l'acqua calda? Io io io!).  Quindi, vi rifilo un riassunto di quello che è successo in questa prima settimana del Calendario dell'Avvento più sconclusionato sulla piazza, e dedicato in particolare a tutti i bambini che non ne hanno uno tutto loro da aprire ogni mattina. Sono cose che ti segnano. 
In questo modo, se vi siete persi qualche post - male, molto male! - potete subito rimediare, e andare a buttare venti minuti della vostra esistenza direttamente nella spazzatura (sezione umido); se li avete letta ma non avete commentato - comprensibile, vista l'inutilità e l'idiozia imperanti - è la vostra occasione di insultarmi regalare gaudio e tripudio a questa disgraziata; se avete letto e commentato - vi dedico tanti cuoricini e un cioccolatino platonico - potete andare a leggere l'indegna risposta che vi ho rifilato. Su, che aspettate?


08 dicembre 2013

Immacolata Pausa

La meritata pausa domenicale



Domenica è festa.  L'8 Dicembre è festa. Dunque oggi, Domenica 8 Dicembre 2013, è doppiamente festa: ne consegue che posso saltare il post quotidiano e riposare le mie stanche membra. Ragionamento elementare, Watson.
Sono stata tanto brava questa settimana e, contro ogni previsione, ho davvero postato ogni giorno, roba che ancora non ci credo; per questi miei indiscussi meriti, ho deciso di darmi una pacca sulla spalla e di auto-assegnarmi un giorno di ferie stipendiate, così i due neuroni possono ricaricare la batterie.
Ne approfitterò comunque per rispondere a tuuuuutti i commenti arretrati e numerare le entry del givevaway (perché lo sapete che c'è un giveaway in corso, vero?!).
Buon sollazzamento domenicale a tutti!

07 dicembre 2013

48 hrs Giveaway

Di quando finalmente ci fu un post socialmente utile



Nei famosi dieci minuti di passeggiata con l'amico cane in cui mi è arrivata l'illuminazione del Calendario dell'Avvento (sia maledetto quel moment...Ehm, cioè, mai idea fu più geniale), erano decisamente pochi i post che avevo in mente, perché Massì, tanto poi vedrai quanti me ne invento. Manco a dirlo, dopo una settimana c'ho già il blocco creativo. Insomma, dicevo, di quelle due o tre idee fetenti, una era proprio quella di un regalino natalizio per i lettori, o anche per chi capita qui a caso cercando rimedi per i brufoli (fatti random non richiesti: il post più idiota di questo blog è anche il più popolare di tutti i tempi). Niente di impegnativo, ma alla fine il blog ha compiuto un anno e non se n'è accorto nessuno (compresa la sottoscritta), e mi sono sentita un po' in colpa per averlo lasciato in solitudine a cantarsi da solo tanti auguri. Inoltre mi andava di festeggiare in grande stile il mio ritorno sulla scena, tanto per tirarmela un po' a caso.
E poi diciamocelo, se non ci sono regali, che razza di calendario dell'avvento è. 
Sono stata a lungo indecisa se farlo l'8 Dicembre, giorno in cui tipicamente vengono tirati fuori dalla soffitta gli alberi di Natale ammuffiti, gli addobbi ereditati dalla nonna e talvolta la nonna stessa; oppure il 6, giorno in cui da queste parti si festeggia San Nicolò, usanza che dubito sia universalmente riconosciuta. Nel dubbio, l'ho piazzato il 7, che non ha proprio nessun significato. Ma almeno è sabato, dai. 
A Natale siamo tutti più buoni, ma siamo anche più poveri - tra un regalo qui e un festeggiamento là - e quindi in realtà questo un giveaway più simbolico che altro...Ma meglio che niente, spero.


06 dicembre 2013

Smalti: Una botta e via

Di quando apparve il primo post sconclusionato



Gli smalti mi piacciono un sacco, e mi piacciono tutti. Con colori accesi che non stanno né in cielo né in terra, con tonalità smorte da depressione istantanea, con il finish opaco o in versione palla da discoteca, con l'applicatore dalla punta sottile o col pennello ciccione, con la boccetta quadrata o con il tappo a forma di trullo... Ai miei occhi sono tutti uguali e tutti bellissimi, e mi considero attivista nella lotta al razzismo verso alcuni di loro. Abbasso la discriminazione!
Senza contare che utilizzare smalti colorati è l'unico modo che ho per combattere la guerra - in corso ormai da più di vent'anni -  contro la tentazione primodiale di annientare ogni possibile forma unghiosa con le mie stesse mani, ovvero per cercare di averle un po' più lunghe di un mozzicone. Naturalmente sono impedita anche in questa attività - se la manina è tremula già quando metto il mascara, figuriamoci se devo mettere lo smalto! - ma in realtà mi diverto pure, cimentandomi ogni tanto in Nail Art di dubbio gusto e dubbbissima esecuzione.
Solo che poi per farlo asciugare è una vera palla.
Io non so come facciano le ragazze che lo mettono al volo prima di andare a dormire: se ci provo io, è garantito che il mattino dopo mi trovo stampigliata sulla superficie tutta la fantasia a orsetti del lenzuolo. Non parliamo poi di metterlo quando sto per uscire di casa, no e no: tempo di aprire il portone che tutto il lavoro è già andato a farsi benedire da tutti i santi conosciuti. No, ho bisogno di un pomeriggio tranquillo, in cui possa piazzarmi davanti alla tv in attesa che si asciughi, e poiché non manco mai di mettere sia la base che il top coat (che brava bambina!) questo significa che il tempo di attesa triplica.
(Pssst, Blanche..Forse dovresti andare al dunque!).
Sì insomma, tutta 'sta pappardella per dire che, se poi mi tocca fare pure la doppia passata, devo aspettare che ben 4 strati si asciughino. Il punto è che per me fare la doppia passata è lo standard, perché è davvero difficile trovare degli smalti che in un sol colpo diano una bella copertura e una bella omogeneità. E visto che venero questa categoria di fiori rari come portatori di un messaggio divino, condivido con voi i miei piccoli tesssssori, coloro che mi fanno risparmiare la fatica del secondo giro. Anche se ogni tanto mi domando se solo io abbia di questo problemi nella vita. 
Insomma, signore e signori, ecco a voi Gli smalti che non dovete ripassarvi più volte, perché basta una botta e via. (Affermazioni ambigue? Dove?).

Smalti allineati a caso. Foto sfocata. Boccette sporche. Forse 'sta foto ve la potevo pure risparmiare, in effetti.

05 dicembre 2013

Review: Strisce depilatorie viso di Quandoè

Di quando fu necessario affrontare temi spiacevoli



Oggi argomento scomodo, ma che mi sta decisamente a cuore. I pelazzi in generale sono un argomento a cui tengo particolarmente, ma quelli sulle gambe, nella stagione fredda, non sono un tema di grande attualità: ognuno, nella sua intimità e in base alle varie occasioni, decide se allevarli con cura e addestrarli a combattere contro il freddo, o se  farsi aiutare da Jason a disboscare senza pietà. Il baffo, ahimé, è un altro paio di maniche: anche d'inverno è lì, in bella mostra, e anzi, strati di fondotinta e cipria rischiano di farlo risaltare ancora di più in tutto il suo splendore.
Queste sono le prime e uniche strisce di questo tipo che abbia mai provato; già, perché fino a qualche tempo fa, del mio peloso labbrino me ne importava assai poco. Certo, mi ero accorta che la zona non era proprio liscia e glabra come il petto di un preadolescente, ma ero abbastanza convinta che la prateria fosse apprezzabile solo a distanza davvero molto, molto ravvicinata, e in condizioni di luminosità particolarmente favorevoli.
Finché non è arrivato Il Giorno. Parlando con amiche di cui ometteremo le generalità (ciao), è saltata fuori la cruda verità; non ricordo esattamente di chi stessimo sparlando quale fosse l'argomento, ma le battute salienti della conversazione che ha per sempre cambiato la mia vita sono pressoché queste:

- «...Cioè, poi naturalmente se sono sottili è inutile farli. Io i baffettini li lascio lì, tanto non si vedono.»
- «...»
-  «...Perché non si vedono, vero?!»
- «Ehm...»

E fu così che scoprii di avere i baffi a piede libero da chissà quanto tempo.

Come Blanche pensava di apparire. E come appariva veramente.

04 dicembre 2013

All By Mys-e.l.f. pt.2 - Labbra e basta

Di quando Blanche ricorse al bieco mezzuccio di un post in più parti



Ecco la seconda parte del post con pareri sparsi e opinioni sfuse in offerta 3x2, riguardanti i prodotti e.l.f.. Dopo la carrellata (Carrellata de che, che erano due prodotti in croce? Loser!) dedicata al viso e agli occhi, ecco entrare in scena le labbra. Di tutto il resto (unghie, pennelli, accessori e quant'altro) non posso dire proprio un fico secco se non per sentito dire, e per quanto sia una donnaccia con pochi scrupoli, non mi pare carino farmi bella con opinioni altrui. Che poi rischio pure di beccarmi insulti aggratis se qualcuno non è d'accordo. 


Nel caso non ve la ricordaste bene, vi propongo la stessa foto orribile di due giorni fa.

03 dicembre 2013

Dramatag: My Top 5 Doe Deer Products

Di quando Blanche ricorse già al primo tag


Avete presente gli sfigati che arrivano alle mode del momento con un anno di ritardo? Eccomi, ciao, sono io. Tant'è vero che approdo ai Dramatag, i tag piùpppopolari del momento della fantastica S., con giusto quei 6 mesetti di stacco rispetto a tutti gli altri. Normale amministrazione. Inoltre, tanto per scombussolare un po' le cose, inizio direttamente dall'ultima penultima (ieri ne è uscita una nuova :D) puntata, per poi pian piano recuperare tutte le altre...Forse. 

Il tema del post di questa settimana svariate settimane fa è uno sguardo languido da cerbiattona, dolce e ammaliante allo stesso tempo, di quelli che ti permettono di fissare lo sconosciuto al bar e farti offrire da bere senza dover proferire parola (mai successo in vita mia). O più semplicemente, quelli che ti fanno sentire un po' Zoey Deschanel, che io identifico come la cerbiatta tra le cerbiatte, la mamma di Bambi sopravvissuta, insomma, quella di cui porterei la foto al chirurgo se mai dovessi rifarmi da zero. 


Scusate se vi piazzo così queste foto di me struccata e spettinata...Cielo, che vergogna!

02 dicembre 2013

All By Mys-e.l.f. pt.1 - Occhi e Viso

Di quando Blanche era ancora piena di gioia e speranza



Questo voleva essere un post fighetto del genere Top&Flop* dedicato ai prodotti elf. Poi però mi sono accorta che ne possiedo una quantità ridicola, e quindi mi sono inventata un titolo scemo la cui traduzione è: Ho provato un po' di prodotti elf, ecco le mie opinioni a caso e senza nemmeno gli swaches perché sono pigra. Di molti poi ne avevo anche già parlato, quindi sono proprio inutile. 
Ho diviso il tutto in due parti, così sono a posto per ben due puntate del Calendario dell'Avvento, muahaha!


Naturalmente ci ho pensato dopo a dividere il post in due parti, quindi vi pipperete per due giorni la stessa foto.

01 dicembre 2013

Review: Olio per capelli all'Amla di Khadi


Di quando Blanche iniziò il progetto, tutta baldanzosa


Ho letto per la prima volta di questo prodotto su uno dei blog del mio cuore, Vanity Nerd: qui potete leggere la deliziosa recensione della Gliuppina; considerando che la penso esattamente come lei, direi che potremmo chiuderla qui e andare tutti a casa, che è domenica e 'un c'abbiamo voglia di lavorare
Oppure se non avete niente da fare potete leggere anche la mia di review, che praticamente è la versione storpia e uscita male di quella che vi ho linkato. Vi ho proprio invogliate, eh?
Quelle non sono mattonelle incrostate.
E' arte contemporanea.
Ho acquistato quest'olio sul sito Eccoverde, seguendo la filosofia dell' "Ehi! Vorresti diventare eco-bio-viva-la-natura ma sei troppo pigra per mescolare insieme più di due ingredienti? Lascia che i folletti dei boschi lavorino per te e ti recapitino a casa un prodotto rispettoso di Madre Terra già bell'e pronto. Basta pagare!". Già, questo è quello che rappresenta per me quest'olio: il primo passo verso una cura più consapevole di me stessa. Poi, dopo averlo usato sui capelli di solito ci verso sopra una bidonata di shampoo ai siliconi cattivissimi, ma sono dettagli...
Ho promesso delle review brevi e concise, quindi passiamo subito al sodo: è un'olio dalla consistenza piuttosto densa, che mi piace utilizzare sui capelli asciutti. Quando so che non posso più rimandare il lavaggio dei capelli (zozzona!) e so che avrò un po' di tempo per stare chiusa in casa senza avere contatti con altri esseri umani, sfodero il flaconcino nascosto sotto al lavandino e mi ungo ben bene la testolina, spazzolando la chioma con un pettine da due soldi a cui non tengo troppo (visto che sarà destinato ad avere sempre un che di unto) e cerco di distribuire il prodotto omogeneamente. Poi raccolgo capelli con un pinzone/molletta di quelli che uso di solito al mare, e me ne resto così, visione orribile tra le visioni orribili, per un tempo variabile tra la mezz'ora e le tre ore. Tipicamente, due minuti dopo aver compiuto l'operazione succede una tra le seguenti:
- Il postino suona per firmare una raccomandata
- Qualche parente telefona chiedendo se posso fare un salto al supermercato/drogheria/fruttivendolo
- Arriva una mandria di ospiti inattesi
C'est la vie.