16 dicembre 2013

La solitudine del barattolo vuoto

Di quando il progetto iniziava a essere un po' sfiancante


La solitudine del barattolo vuoto, ovvero prodotti che hanno miracolosamente toccato il fondo, solo con un titolo più snob e con riferimenti finto-acculturati. In generale, gli unici prodotti che finisco con un ritmo umano sono il bagnoschiuma e lo shampoo, ma visto che uso sempre gli stessi e che non sono nemmeno molto emozionanti, vi annoiereste già dopo le prime tre righe. Tutti gli altri prodotti, dalle creme ai cosmetici, terminano una volta ogni elezione di papa (a Natale siamo buoni, non facciamo morire Papi a caso). Ecco perché ho colto la palla al balzo e ho sfruttato la felice congiunzione di questo periodo in cui sono riuscita a finire ben 4 prodotti di diverso tipo. E, soprattutto, mi sono ricordata di non buttare via la confezione, che non è cosa da poco.


La foto di oggi era così orribile che ci ho aggiunto delle faccine a caso per renderla meno squallida.

L'Oréal Struccante delicato per occhi e labbra
C'è solo una cosa che avrebbero dovuto scrivere sulla confezione: che è bi-fasico. Invece hanno riempito l'etichetta con un sacco di bla bla sugli occhi sensibili, il trucco waterproof e test vari. Mah, son scelte. E vabbè che se uno guarda con un attimo di attenzione la confezione si accorge subito che il prodotto è ben separato in due regni, ma io l'avrei scritto lo stesso, ecco. In ogni caso, questo è lo struccante che utilizzo dalla notte dei tempi, da ben prima che avesse questa confezione fighetta col design essenziale e squadrato spirato a quelli Apple, che va tanto di moda adesso: tra i prodotti da supermercato/drogheria, è quello che preferisco. In realtà penso che sia oleoso da far paura, ma non importa, finché toglie il trucco per me può anche essere puro olio di fegato di merluzzo, non sono schizzinosa :D. Per pulire davvero bene (il mascara, soprattutto) bisogna insistere un po', e risciacquare bene con l'acqua, ma almeno la mattina non vi sveglierete con residui di nero provenienti da non-si-sa-ben-dove. Non lo cambierei per nulla al mondo.
Cioè, in cambio di uno struccante d'altra profumeria da 30 euro forse anche sì, insomma! Ma per un suo compare della stessa fascia (intorno ai 5 euro) decisamente no.
Uno dei due prodotti del mio primo e unico (for now!) ordine Fitocose. Per me parlare di creme e cremine è sempre difficoltoso, perché non è che abbia molto su cui argomentare. Se una crema non provoca strane allergie o, al contrario, distribuisce miracoli, non è che sia facile darne un parere °_°. Come triliardi di altre creme che ho provato nella mia breve vita, mi sembra senza infamia e senza lode: a un primo approccio sembra molto corposa, ma in realtà si stende molto facilmente e si assorbe velocemente. Ha evitato che la mia pelle si seccasse anche con l'arrivo del freddo (a parte quando mi scrodavo di metterla, ma poverina, per miracoli ancora non è attrezzata) e non mi ha fatto spuntare brufoletti. Non più del solito, intendo. E poi, ehm....E poi che altro c'è da dire? Chiedo l'aiuto da casa alle implacabili recensioniste di creme XD.

The Balm Cipria Sexy Mama
Non ho mai finito una cipria tanto velocemente come questa; infatti, è già la terza confezione che svergino in un anno quasi esatto (la seconda era apparsa su Facebook a Luglio). I casi sono due: o è il prodotto della mia vita, o quelli della The Balm mi stanno fregando alla grande, vendendomi una cipria che durante la notte si auto-consuma. Ne avevo già straparlato precedentemente, ai lontani tempi della capostipite, e se continuo a regalare alla Gardenia i miei soldi, investendoli sull'unica marca che non viene mai scontata, è perché tra noi c'è un amore puro e sincero: è leggera come una cipria minerale, col vantaggio di essere compatta e con tanto di specchietto integrato, che la rendono un'inseparabile compagna di viaggio; è discreta come una cipria trasparente, con il vantaggio di regalare una coprenza leggerissima e un po' di uniformità a visi che, come il mio, al naturale sarebbero omogenei come una scatoletta di tonno (il tutto, senza la gran rottura di dover cercare il colore giusto). Che vuoi di più dalla vita? (*)

Essence Mascara I love extreme
Questo post comporta un sacco di difficoltà, sappiatelo. Perché oltre ad avere grossi problemi a disquisire di creme viso, per me è anche estremamente complicato capire quando un mascara è finito. Sul serio, non riesco a comprendere bene se si sia seccato, se stia momentaneamente scioperando, se prima funzionava davvero meglio o se sono io che mi confondo con un altro mascara (aprirne due o tre conteporaneamente: pessima, pessima abitudine). Quindi boh, questo mi sembra in dirittura d'arrivo, ma ancora non so se proclamarlo pensionato o meno; in ogni caso, non mi dispiaceva, ed era il boss in carica, finché non è stato soppiantato da suo collega in rosa, che presenta un vantaggio enorme: lo scovolino siliconico, quello coi dentini piccini piccini tanto bellini (anche se lo scovolino di per se è ciccione). Qualcuno ricorderà le mie battaglie contro gli applicatori classici (alias quelli con le setole. Quale diavolo è il termine tecnico?), con i quali riesco a fare danni una volta sì e una sì. Questo poi è pure formato gigante, quindi il disastro è assicurato quanto una papera di Luca Girurato. Non mi è dispiaciuto, ma in cuor mi sono contenta che sia finita. Un sacco di cotton fioc e di struccante verranno risparmiati ogni mattina


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(*) Che ogni tanto venga scontata anche lei, porca la pupazza, ecco cosa voglio.

12 commenti:

  1. Ahahahahah il titolo e le faccine sono fortissimi XDDDD
    Anche io a volte ho difficoltà a capire se un mascara sta esalando l'ultimo respiro o meno :\ Ultimamente il mio LongEyes di Kiko sembra diventato più pastoso.. Ora mi viene il dubbio che sia uno "sciopero momentaneo" XD Scherzi a parte, io in genere li cestino quando comincio ad avere difficoltà a stendere il prodotto sulle ciglia - della serie che dopo l'applicazione sei ancora al punto di partenza o quasi!

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  2. Le faccine mi hanno stecchita X°°D
    Condivido ogni parola sulle difficoltà nel capire quando il mascara è finito, son momenti di grande tensione xD

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  3. le faccine sono TOP XD
    detto questo, come si fa a finire una cipria? somma invidia per la terza confezione, e speriamo che The Balm non abbia orchestrato qualche maxi truffa ai tuoi danni :D

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  4. Le faccine XD XD XD i mascara sono infidi, non rivelano mai il loro stato di salute!

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  5. Condivido in pieno la nota a fine pagina: scontate The Balm cacchiarola!!! >_<

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  6. Oddio, che tenere quelle faccine!

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  7. ma lo struccante ha il mal di pancia? porello! ahah XD

    anch'io sono pro-scovolino siliconico, si riescono a prendere tutte le ciglia senza farsi i murales sulle palpebre ;)

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  8. Ma allora non sono la sola a non capire quando un mascara è finito, secco oppure mi sta solo antipatico???

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  9. Ti ammiro infinitamente per avere terminato ben tre ciprie.. io in 20 anni che mi trucco credo non aver MAI finito una singola cialda di qualcosa, ehm.
    Hai sollevato un interessante topic: come si capisce quando è finito un mascara? io non sono mai sicura che sia finito davvero, cioè non mi è mai capitato di tirare su uno scovolino senza mascara XD e in passato mi capitato di usare lo stesso tubetto quasi un anno. Se qualcuno facesse un tutorial o desse delucidazioni in merito ne sarei felice :D

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  10. uahuauha lo struccante sembra che sia morto perchè qualcuno gli ha sparato alla pancia XD

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  11. Io sono sempre più convinta che i mascara non finiscano!!!! si riproducono di notte all'infinito, non importa quanto li usiamo..XD

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  12. No comunque le faccine che hai disegnato sono troppo forti! XD

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