04 novembre 2014

Tag: Temptalia chiede...blogger risponde!

Un post e basta.

Chiedo perdono se vi rifilo un altro post di scarsa utilità sociale, ma la verità è che non pensavo nemmeno che sarei riuscita a pubblicare qualcosa prima di metà Novembre (sono una donna pigr...Ehm, impegnata, che volete). Poi ho visto questo simpatico tag ideato da Valeria di The 1000th Blog, che mi è sembrato molto carino e soprattutto, lo ammetto, abbastanza breve per miei loschi scopi. Nessuna foto da fare (grazie, signùr!), solo una serie di domande a cui rispondere - ma non temete, tanto sono riuscita a produrre fiumi di parole pure questo giro.

Le regole per partecipare sono queste, che siete invitate a riportare nel vostro post:

1. Nominare The 1000th blog come creatrice del tag
2. Taggare almeno due blogger

Inutile dire che io sono la bambina sfigata e secchiona che non è stata taggata da nessuno, ma che si è imbucata alla festa dopo aver letto il post sul blog Abadgirlovesilence. Che tristezza. Qualcuno me la fa un tagghino retroattivo...? No...? ç_ç
Ah sì, e tanto per essere ancora più sfigata, vi starete probabilmente domandando che diavolo ci azzecca la foto qui sotto. Il motivo è molto semplice: sin da dal primo momento in cui ho letto il titolo del tag , mi sono auto-convinta che ci fosse scritto "Temptalia chiama", non "Temptalia chiede". E il mio cervello è partito per un trip mentale infinito che ha coinvolto fotomontaggi della faccia di Tempty su cornette del telefono (idea accantonata per questioni di diritti d'autore, non voglio marcire in prigione), ricerca di immagini da vecchi telefilm anni '90 (quelle con lo schermo diviso a metà e i due personaggi ai due capi del telefono), e via dicendo. E niente, sono stata convinta di ciò fino a due secondi prima di pubblicare il post, quindi mo' la foto la teniamo così com'è e poi ci pensiamo la prossima volta.

Chi non ricorda questa celebre battuta?


06 ottobre 2014

Most Played: Comptine d'un autre été


Benvenuti nel primo post al mondo con più introduzione che contenuti.


Dopo la fine della pausa estiva del blog (sì, è così che adesso che si chiamano mesi e mesi di immotivata latitanza. Tsk, non lo sapevate?) e il mio ritorno non richiesto sulla scena*, ho pensato che potesse essere cosa buona e giusta cercare di non sparire nuovamente nel nulla cosmico. Ora, non dico che inizierò a postare regolarmente - Giammai! Imprevedibile è il mio secondo nome! - ma forse se mi impegno posso farcela a dare segni di vita quel tanto che basta a evitare che la gente si domandi Che fine ha fatto Blanche Sandiego?. Ora, per non dover sfornare recensioni a tutta birra (attività che, sappiate, mi consuma psicologicamente quanto una puntata di Porta a Porta) credo possa essere un' idea non proprio brutta propinarvi ogni tanto anche qualche post più leggero, come Tag e compagnia bella. Mi sembra sempre meglio del silenzio radio assoluto, ecco. Se avete qualcosa in contrario, parlate ora e io tacerò per sempre (mettendomi a piangere in un angolo buio).

Dunque, quale inizio migliore, se non quello di saltare sul carro del vincitore unirmi al già affollato #Teammostplayed ideato da GoldenVi0let
Qualcosa del genere in realtà era già comparso su questi schermi: si trattava de Les Choix du Mois, meglio nota come La Rubrica Col Nome Più Impronunciabile Di Sempre; a dire il vero, comprendeva una categoria di post più generici, che non citavano solo i prodotti più usati del mese, ma anche quelli più odiati, quelli antipatici, quelli comprati e usati una volta, quelli conosciuti a una festa e mai più visti, insomma, cose a caso. Cose a caso che, come dice il nome stesso, avrebbero dovuto avere una cadenza mensile. 
Già.
Sappiamo tutti come è andata a finire quella storia.
Tagliando corto, volevo riprendere in mano quel tipo di post un po' senza capo né coda che mi piace tanto, ma allo stesso tempo l'idea di unirmi a un progetto già esistente - "far parte di un disegno più grande", per dirla come frase a effetto da filmaccio di serie B - potrebbe spingermi forse, e dico molto forse, ad essere un filo più regolare nel postare, o se non altro potrebbe motivarmi nei momenti bui di blocco della blogger. Crediamoci, và.
Disclaimer: il fatto che Chiara, l'ideatrice del tutto, abbia promesso biscottini a chiunque avesse deciso di arruolarsi nella sua armata per la conquista del web, non ha assolutamente nulla a che vedere con la mia decisione. Assolutamente.


Patetici tentativi di immortalare composizioni fighette. Non ce la posso fare, è che mi manca l'X factor.


24 settembre 2014

Semi-review: Rossetto Flamingo by Mulac

➤ Se non ti interessano i dolori di una giovane blogger, puoi saltare l'introduzione e andare direttamente al succo della questione cliccando qui.



Tenetevi forte, gente: per una volta, Blanche è quasi al passo coi tempi, e dopo solo due-quasi-tre mesi dall'uscita dei "Rossetti della Cindina" - che poverini c'hanno pure un nome, ma così ci capiamo subito - è già pronta a sfornare un post al riguardo!! (Prego notare il doppio punto esclamativo, mai comparso prima su questo blog, a manifestare il grande entusiasmo dell'autrice).
Cioè, ehm, procediamo con calma. Più che "un post al riguardo", si parla semplicemente di uno dei 12 (spero di aver contato giusto) rossetti della linea, che potete vedere qui. E, come leggete dal titolo, non è nemmeno una vera review: per farne una recensione con tutti i crismi una persona normale ha bisogno di qualche mese, ma se considerate i tempi biblici di questo blog, potete tranquillamente sostituire "mese" con "anno". D'altra parte, vista proprio la "recente" uscita e i (relativamente) pochi post che circolano in proposito, ho pensato potesse essere utile (simpatico? carino?) scrivere già due righe su questo rossetto che ho avuto modo di testare più spesso di quanto pensassi. Tanto lo so già che col cavolo che saranno due righe.

Mi dicono che le blogger d'avanguardia fanno foto alle cose usando come sfondo sciarpine e fiorellini vari. Adeguiamoci.

12 giugno 2014

Review: ombretto/matitone Stays no matter what by Essence

Ciao! Se non ti interessano le mie inutili chiacchiere (perfettamente comprensibile) puoi andare direttamente alla recensione cercando la freccia ➔.  Giurin giurello che non la prendo sul personale.


Tanto tempo fa, in una galassia un regno lontano lontano,
un marcho di nome Kiko introdusse un ombretto assai strano.
Non era in cialda e neppure minerale;
poteva dirsi cremoso cremoso, ma non normale;
in forma di stick esso si mostrava,
e mille e una Guru lesto conquistava.
La principessa Blanche, di natura avara e indolente,
di questi nuovi prodigi non volle sapere niente;
nelle sue amate polveri si crogiolava
e sentiva che nulla le mancava.
Finché.... Finché ritirati, che nelle rime sei una capra.  


Ordunque. In questa prefazione, che sono certa verrà a breve riconosciuta come la maggiore opera letteraria dell'ultimo decennio, ho introdotto quello che sarà l'argomento di oggi. L'ho presa molto alla larga a dire il vero, dato che non ho fatto altro che indicare che parleremo di ombretti cremosi in forma di stick/matitone/roba allungata (ditemi che, nella penosità delle rime, almeno questo si capiva). Poi vabbè, se avete letto il titolo e se non vi è sfuggita la gigantografia qua sotto, saprete già che andrò ad aggiungere l'ennesimo e inutile parere relativo ai (non più tanto) nuovi matitoni per occhi prodotti dalla Essence. Non è esattamente un'anteprima esclusiva ma che ci volete fare, ho l'hobby di scoprire l'acqua calda di tanto in tanto.

Blogger che si dimenticano di fare foto e rimediano all'ultimo col cellulare. Che gente.

06 giugno 2014

E' Giugno

L'evidenza dei fatti è che il blog è in pausa da un po.
Ma.
Credo che potrebbe essere giunta l'ora di tornare a infestare il web con recensioni inutili e poco aggiornate. Niente ritorni in grande stile, è solo per dire che prima o poi comparirà un finalmente un nuovo post, come se nulla fosse.
A presto
Blanche

27 febbraio 2014

Dramatag: My Top 5 "You look so GOOD without makeup!" Products



Lo so, tornare sulla scena dopo un mesepppiù di assenza con un semplice tag, senza uno straccio di review e senza nemmeno l'ombra di una delle mie tarocchssime foto, è davvero da deboli. Ma meglio questo che niente, considerando che quasi non ricordavo più come fosse fatto il tasto per creare nuovi post (è quello arancione con la matita sopra, vero...?). 
Dunque, per riabituarmi gradualmente a come si costruisce una frase di senso compiuto e grammaticalmente non troppo scorretta, ho deciso di iniziare con questo tag semplice e abbastanza breve, presto in prestito dalla solita Dramina nazionale. Il tema mi sembra abbastanza palese già dal titolo, ma tanto per fare le cose per bene, ecco come viene descritto originariamente:

Il tema di oggi sono quei prodotti che fanno arrivare quei complimenti del tipo "Ah! Ma vedi come stai bene anche struccata?", prodotti che ci migliorano senza però essere troppo evidenti.

Ora, complimenti del genere penso che me li faccia solo mia mamma, e per di più, se li fa, mente spudoratamente. Mente sapendo di mentire, perché è perfettamente a conoscenza del fatto che quella faccina lì, graziosa e in salute, col cavolo che corrisponde alla mia immagine realmente struccata. Ma sorvoliamo, e concentriamoci sulla seconda parte: prodotti che ci migliorano senza dare troppo nell'occhio. E' giusto che la folla qui presente sappia che se me ne vado in giro con il famigerato no-make up make up non è tanto per scelta mia, quanto della mia sveglia; se rinuncio all'ombretto, alla matita e a un rossetto come si deve di solito è perché ho esattamente 5 minuti per rendermi presentabile prima di uscire di casa, dei quali 4 vengono dedicati alla base. E quindi, se ho appena il tempo di mettermi blush e mascara, ci credo che il risultato è tutta robbba naturale


P.s. Il tag risale al 30 Dicembre. Sono sempre al passo coi tempi, lo so.
P.s. 2 Ancora una volta è roba vista e stravista, giurin giurello che dal prossimo post abbandono la roba ammuffita e cerco di parlare di qualcosa di nuovo.


La realtà è che non mi dispiacerebbe mica se da struccata risultassi così. 

18 gennaio 2014

Best of 2013: Make up & More


Quest'anno il post dei preferiti abbiamo deciso di progettarlo insieme, io e altre amiche blogger: Becky di A bad girl loves silence, Ale di Dotted Around, S. di Drama&Makeup, Daniela di Shopping&Reviews, Takiko di SofficeLavanda, Darkness di The Taste of Ink e Gliuppina di Vanity Nerd. L'idea era quella di prendere l'elenco fatto l'anno scorso da SofficeLavanda inserendo qualche altra categoria, più o meno off-topic. Il rischio di compilare un post lungo quanto l'intera saga de Il Signore degli Anelli (e ci metterei dentro anche Lo Hobbit) è stato grande, ma siamo riuscite a contenerci a suon di insulti reciproci (ma benevoli).


Ciao, sono la solita Blanche e vorrei tanto aver scritto io questa introduzione maravillossa, ma non è così. La cruda verità è che in questo progetto sono un'imbucata in piena regola, di quelli che, spacciandosi per il cugino dell'amico della sorella del barista, passano alla festa giusto per scroccare da bere, e poi levano le tende senza manco salutare il festeggiato. Il punto, quindi, è che hanno organizzato tutto le altre donnine citate lassù, mentre io mi limitavo a fare sì sì con la testolina e a scrivere un paio di commenti rigorosamente non inerenti, e sempre e solo a scoppio ritardato. Insomma, tutto questo giro di parole è per dire che sono una persona orribile che ha avuto la fortuna di incappare in un gruppo di bloggeronzole generose e pazienti (che ho ripagato postando con svariati giorni di ritardo, yeah!), e mi sembrava giusto comunicarlo al mondo.
Dunque, se andata a guardare i loro post, vedrete un tripudio di foto profèscional&schicchettose, coi loro prodotti del cuore disposti con cura artistica e investiti di luce divina; alcune sono state di poche parole, puntando tutto sull'effetto visivo. Ecco, se si tratta di puntare tutto sull'effetto visivo, sono spacciata. Non è un mistero che le foto su questo blog facciano pietà lascino un tantinello a desiderare, vuoi per la macchina fotografica risalente alla scoperta del fuoco, vuoi per la mia inettitudine intrinseca nella materia; le poche che risultano guadabili sono un mix di fortuna e photoshop. Complice poi un sole che ha deciso di scioperare dall'inizio dell'anno, regalando invece atmosfere da film horror di serie B, non c'è proprio verso che io riesca a partorie un post accattivante costituito da sole foto. Mi tocca quindi puntare tutto sulla simpatiah, il che inevitabilmente condurrà a un post lungo ben più di un rotolo. Mettetevi comodi.